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L'Osmosi Inversa è il sistema di purificazione dell'acqua per usi alimentari più sicuro e diffuso al mondo. continua >>

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Alcuni consigli

Acqua in bottiglia, Acqua di Rubinetto e Acqua Purificata:
Qual è l'acqua migliore???

E’ meglio bere l’acqua in bottiglia, quella di rubinetto, oppure quella filtrata?
La verità come sempre sta nel mezzo. Di seguito si forniscono alcune informazioni utili, che Ti aiuteranno a capire...

L'acqua in Bottiglia

In Italia le multinazionali vendono più di 5 miliardi di bottiglie d’acqua e fatturano oltre 2,8 miliardi di euro ogni anno. Se ci basiamo solo su questi numeri e ascoltiamo solo quello che ci raccontano in TV e nelle pubblicità, allora è normale pensare che l’acqua in bottiglia sia la soluzione più sana e sicura per la propria salute.
Ma la realtà può essere ben diversa. Nell’enorme business legato al mercato dell'acqua in bottiglia forse non tutti sanno che...
a) Le leggi italiane hanno consentito per oltre 30 anni alle acque in bottiglia la presenza di elementi chimici potenzialmente dannosi per la salute (come ad esempio arsenico, cadmio, fluoruro, ecc.) in quantità molto più elevate rispetto all’acqua di rubinetto. Da una precedente inchiesta parlamentare ben 86 marche di acque minerali non rispettavano tali valori.
b) Solo recentemente, dal 1° gennaio 2005, quando il governo ha finalmente imposto nuovi limiti di tutela per certi elementi nocivi, sono state dichiarate "fuori legge" ben 115 marche. A tutto ciò bisogna anche aggiungere che, i controlli fatti sulle acque in bottiglia, sono meno frequenti rispetto ai controlli fatti negli acquedotti.
c) L’acqua messa nelle bottiglie di plastica può essere pericolosa. Se infatti la bottiglia viene esposta al sole o ad alte temperature, la plastica delle bottiglie (PET) può rilasciare delle sostanze chimiche cancerogene (ossido di etilene). Si può facilmente immaginare cosa possa accadere, nei mesi estivi, alle casse d’acqua tenute sotto il sole nei depositi dei supermercati o sui camion che le trasportano dal luogo di imbottigliamento al luogo di distribuzione.

L'acqua di Rubinetto

L’acqua di rubinetto delle città italiane, pur essendo mediamente di buona qualità (spesso superiore a molte acque in bottiglia) presenta comunque alcuni svantaggi:
a) Contiene cloro che ne altera il gusto e, di conseguenza, la rende molto meno gradevole. Del resto, quanta gente si rifiuta (giustamente) di bere l'acqua di rubinetto per il semplice fatto che gli ricorda l’acqua della piscina? Inoltre, se si considera che il cloro aggiunto all’acqua è della stessa tipologia della “candeggina”, mediamente le persone che bevono acqua di rubinetto, nell’arco di un anno, si bevono anche dalle 2 alle 5 bottiglie di “varechina” che certo non fanno bene. Inoltre, il cloro usato per disinfettare l’acqua potabile reagisce con le materie organiche disciolte in essa, e forma un numero di sottoprodotti chimici. Recenti studi su base pluriennale hanno ipotizzato una diretta relazione tra l’esposizione ai sottoprodotti della clorazione dell’acqua potabile (trialometani), con l’aumento dei tumori.
b) Può contenere, in base alla località in cui viene prelevata ed alla falda acquifera da cui proviene (es. fiumi, laghi, ecc.), alcuni elementi chimici dannosi in quantità elevate, spesso prossime alle soglie massime consentite dalla legge.
c) Nel percorso che l'acqua compie dall'acquedotto a casa, le tubature possono rilasciare alcune sostanze dannose per la salute. Questo pericolo aumenta tanto più le tubature sono vecchie (in alcuni comuni e appartamenti superano i 50 anni!) e quanto maggiore è la distanza dell’abitazione dalla centrale dell’acquedotto. In particolare, fra i contaminanti più pericolosi si registra un aumento di amianto che è presente nell’acqua sotto forma di particelle in sospensione di ridottissime dimensioni (< di 1 micron). Ciò si verifica soprattutto se per la costruzione dell’acquedotto sono stati utilizzati delle tubazioni di Eternit (composto di amianto e cemento).
L’amianto, molto diffuso in natura nelle sue diverse forme, è considerato un attivo promotore di alcune forme di tumore polmonare, in conseguenza della inspirazione delle sue polveri. Tuttavia, è importante sottolineare che pur essendo ormai accertata l’elevata tossicità dell’amianto se inalato, poco si sa invece sugli effetti cancerogeni di tale sostanza se ingerita quotidianamente ancorché in dosi minimali.
Infatti, i tempi lunghi di evoluzione dei fenomeni legati alla cancerogenesi, e la relativamente recente sensibilizzazione della scienza verso questi problemi, non consentono di avere delle risposte agli studi in atto, prima di qualche decennio.

L’acqua Filtrata e Purificata

I filtri che purificano l’acqua sono una bufala? Oppure no?
Questa è la domanda che si pongono ogni anno milioni d’italiani, stufi di pagare l’acqua in bottiglia e dubbiosi dell’efficacia dei filtri (soprattutto dopo aver sentito e visto in TV certi "scandali"...).
Ecco la realtà dei fatti...

  • Realtà n. 1 - Sì, è vero, esistono alcuni tipi di filtri o pseudo-impianti le cui caratteristiche, ancorché ampiamente decantate, non consentono un’efficace azione di filtraggio, ovvero filtrano poco o nulla delle principali sostanze tossiche presenti nell’acqua. Ma è anche vero che...
  • Realtà n. 2 - esistono alcuni impianti di purificazione, come quelli ad Osmosi Inversa, che funzionano egregiamente e possono realmente eliminare più del 99% delle sostanze nocive presenti nell’acqua di rubinetto, rendendo di fatto l’acqua molto più buona e sicura di tante marche in bottiglia.

Tali impianti, infatti, vengono utilizzati da parecchi anni dagli Ospedali, dalle Associazioni umanitarie come l’Unicef, dai Laboratori chimici e dalle principali aziende che producono bevande di tutto il mondo (es. Coca Cola, Birra, ecc.) per produrre e consumare acqua pura in grandissime quantità. La stessa tipologia di impianti ad Osmosi Inversa, è utilizzata da molte associazioni umanitarie ed Enti statali che intervengono dopo dei disastri naturali (terremoti, inondazioni, ecc.) per  produrre acqua perfettamente potabile da fonti inquinate.
Inoltre, alcune delle acque in bottiglia vendute ogni giorno nei supermercati non sono altro che acque di fonte filtrate con sistemi di purificazione ad Osmosi Inversa!
In poche parole, se gli impianti ad Osmosi Inversa fossero realmente una bufala, nessun ospedale, laboratorio, associazione umanitaria o società al mondo li utilizzerebbe.

Insomma l’acqua che beviamo ogni giorno
è buona oppure no?

Le acque "buone" dovrebbero essere prive o comunque molto povere di sostanze nocive come ad esempio: cloro, nitriti, fluoruri, cloruri, piombo, fosfati, ammoniaca, bromuro, ecc..
In realtà le acque di rubinetto e in bottiglia possono contenere buona parte di questi elementi nocivi, con valori spesso vicini ai limiti massimi imposti dalla legge. La presenza di questi elementi nocivi può dipendere dall’inquinamento delle falde acquifere causate dai pesticidi utilizzati in agricoltura, dai detersivi usati quotidianamente in casa, dagli oli lubrificanti smaltiti fuorilegge (es. gettati nei tombini), e dalle sempre più frequenti discariche abusive che inquinano il sottosuolo.
Con l'Osmosi Inversa però si possono eliminare gli elementi chimici più pericolosi e dannosi fino al 99%, portando anche le peggiori acque di rubinetto in Italia a livelli di purezza estremi.

Ma allora perchè molte persone e trasmissioni televisive hanno cercato più volte di screditare l'efficacia degli impianti di purificazione?

Come sempre la verità sta nel mezzo...
Verità n° 1: E’ vero, sul mercato esistono alcuni impianti di purificazione che sono poco efficaci ed esistono purtroppo anche molte società poco affidabili. Molti impianti di purificazione venduti come "professionali" fanno ben poco e, a parte togliere il gusto di cloro o ridurre la durezza dell’acqua, non eliminano né riducono in alcun modo gli agenti chimici più pericolosi. Per cui...
Verità n° 2: Se si vuole purificare realmente bene l’acqua di rubinetto di devono usare degli impianti professionali. A tal fine gli impianti più efficaci sono proprio quelli ad Osmosi Inversa che arrivano ad eliminare fino al 99% degli elementi nocivi presenti nell’acqua. Ciò può essere scientificamente testato attraverso delle analisi chimiche, fisiche e battereologiche.
Verità n° 3: L’efficacia della purificazione dipende dalla qualità degli Impianti ad Osmosi Inversa (quelli "made in USA" sono i migliori) e dal ricambio periodico dei filtri (che devono essere cambiati almeno 1 volta all’anno).
Gli scandali sui purificatori che abbiamo visto in TV erano dovuti semplicemente alla scarsa qualità degli impianti (probabilmente venduti da società truffaldine) oppure al montaggio non corretto o al mancato ricambio periodico dei filtri (che dovrebbero essere cambiati almeno 1 volta all’anno).
Bisogna però sottolineare che in Televisione, forse per gli enormi interessi commerciali e pubblicitari legati al business delle acque minerali, si è fatto di un’erba un fascio, sparando a zero su tutti i tipi d’impianti senza però ricordare che alcune acque in bottiglia vendute nei supermercati a caro prezzo non sono altro che acque di rubinetto filtrate proprio con questi sistemi di purificazione!
... chissà poi perchè negli Stati Uniti dove ci sono milioni di persone che utilizzano ogni giorno gli impianti ad Osmosi Inversa, nonostante le leggi e i controlli sui purificatori siano ben più severe, questi "scandali" non si sono mai visti né in Televisione, né davanti alla corte dell’NSF & FDA (le due Autorità governative che controllano l’efficacia degli Impianti ad Osmosi)!
E da chiarire, infine, la sostanziale differenza tra il concetto di “purificazione” e “depurazione”. L’acqua potabile può subire un ulteriore processo di “purificazione” prima di essere ingerita. Partendo da un’acqua potabile che ha già subito dei trattamenti di decantazione e debatterizzazione, si può applicare un’ulteriore filtrazione molecolare (Osmosi Inversa) per rimuovere da essa le varie sostanze che sono state disciolte durante il percorso sia in superficie che sotterraneo. La “depurazione” invece, è il processo che devono subire le acque luride utilizzate dall’uomo che contengono sia gli elementi di scarto del metabolismo umano, sia altri prodotti industriali e non, prima di essere reimmesse nell’ambiente. In particolare, il D.M. n° 443 del 21 dicembre 1990  che è il regolamento recante disposizioni tecniche concernenti le apparecchiature per il trattamento domestico di acqua potabile, fa assoluto divieto di chiamare “depuratori” i sistemi di trattamento dell’acqua da utilizzare per scopi alimentari.

E’ possibile purificare realmente l’acqua di rubinetto
senza spendere cifre da capogiro e, possibilmente,
senza essere "raggirati" da società poco affidabili?

La risposta è sì MA...

        

Prima di scegliere un impianto di purificazione
si devono seguire queste
5 regole fondamentali:
REGOLA N° 1: L'impianto di purificazione deve essere ad Osmosi Inversa, perchè è il sistema di purificazione più potente ed affidabile attualmente disponibile sul mercato (cioè lo stesso che utilizzano gli Ospedali, i laboratori e le aziende di tutto il mondo per produrre milioni di litri di acqua pura ogni giorno).
REGOLA N° 2: La qualità dei materiali dell’impianto deve essere molto buona, possibilmente "made in USA". L’America infatti è la patria tecnologica degli impianti ad Osmosi Inversa e lì si trovano le tecnologie più avanzate di filtrazione (occhio agli impianti economici "made in China"!).
REGOLA N° 3: L'impianto deve essere a norma e certificato (sia il governo americano che quello italiano hanno delle disposizioni ben precise in materia di purificatori a Osmosi Inversa. In Italia il sistema deve essere conforme alle disposizioni contenute nel D.M. n° 443 del 21 dicembre 1990).
REGOLA N° 4: Il costo dell’impianto deve essere adeguato. Se infatti il prezzo è troppo basso ci sono buone probabilità che il prodotto (o il servizio di assistenza) e soprattutto i filtri siano poco affidabili (occhio al "made in China" e a chi non fornisce delle garanzie in merito). Viceversa, se il prezzo è troppo alto allora, più che la qualità del prodotto, si sta pagando il venditore e/o il sistema di marketing dell’azienda che lo propone.
REGOLA N° 5: I filtri devono essere sostituiti regolarmente e deve essere controllato l’intero sistema per la sua perfetta funzionalità.  I filtri di alcuni impianti ad Osmosi Inversa, generalmente più datati, necessitano di essere cambiati ogni sei mesi, mentre i filtri monouso di impianti più moderni, devono essere sostituiti dopo aver filtrato 10.000 lt. di acqua o almeno una volta all’anno. 
I filtri di buona qualità (Omnipure), quindi, oltre ad essere completamente monouso, devono essere cambiati solo 1 volta all'anno ad un costo medio compreso tra i 70 e i 100 euro (ovvero 1 litro d’acqua viene a costare circa 0,007 euro, cioè trenta volte meno dell’acqua in bottiglia!).
Se si seguono queste 5 regole si può essere sicuri di acquistare un impianto di purificazione professionale e perfettamente efficiente, ma...
SE (giustamente) non si fosse sicuri della qualità dell'impianto allora si potrebbe far controllare l'acqua filtrata da un laboratorio chimico specializzato (il cui costo e' mediamente di circa 150 €) e, se i risultati dimostrassero che l’impianto non purifica realmente l’acqua, allora si potrebbe sporgere denuncia e chiedere i danni all’azienda che l’ha venduto!

Come funziona l'impianto di purificazione ad Osmosi Inversa?

Il funzionamento del sistema ad Osmosi Inversa è tanto semplice quanto efficace:
L’acqua di rubinetto, sfruttando la semplice pressione della rete idrica (che deve essere compresa tra 2 e 6 millibar) o la pressione di una pompa, passa attraverso una membrana semi-permeabile della porosità di soli 0,0001 micron in grado di rimuovere oltre il 99% delle principali sostanze nocive presenti nell’acqua di rubinetto.
La parte più "concentrata" dell’acqua (contenente fino al 99% delle sostanze dannose) viene bloccata e rimossa dalla membrana osmotica ed inviata allo scarico, mentre la restante parte dell’acqua attraversa la membrana osmotica e, purificata dalle sostanze inquinanti, può essere tranquillamente bevuta.
N.B. I migliori impianti a Osmosi Inversa utilizzano delle membrane osmotiche della FilmTec (una sostanza capace di filtrare in modo particolarmente efficace e resistente nel tempo) e, per massimizzare la potenza e l'efficacia di purificazione, impiegano anche più "stadi" di pre-filtrazione a vari livelli.
Attualmente i migliori sistemi ad Osmosi Inversa presenti sul mercato hanno 5 stadi di filtrazione!
Come e quanto purifica un
buon impianto a Osmosi Inversa?

Per capire la potenza di filtrazione di questi impianti si riportano le seguenti tabelle riassuntive della capacità di purificazione di un impianto ad Osmosi Inversa.


Tabella 1
Capacità di purificazione
dell'osmosi inversa:

Elemento nocivo
presente nell'acqua

% media
di Riduzione

Piombo

95-98%

Uranio

93-98%

Bromuro

90-95%

Nitrati

85-95%

Cloruro

92-95%

Batteri

99,5%

Fosfati

95-98%

Solfati

96-98%

Ammonio

80-90%

Mercurio

94-97%

Residuo fisso

93-97%

Tabella 2
Capacità di purificazione
dell'osmosi inversa:


Elemento nocivo
presente nell'acqua

% media
di Riduzione

Cadmio

93-97%

Cianuro

85-95%

Arsenico

85-95%

Iposolfito

96-98%

Fluoruro

92-95%

Polifosfato

96-98%

Ortofosfato

96-98%

Cromato

85-95%

Radioattività

93-97%

Residuo fisso

93-97%

e molto altro ancora...

fino a 99,5%

Come leggere queste tabelle: ad esempio, se l’acqua di rubinetto contiene 0,2 µg/l di piombo e 1,5 mg/l di fluoruro (cioè valori al limite di legge), dopo la filtrazione con un buon impianto ad Osmosi Inversa, i valori saranno ridotti fino al 98% per il piombo e fino al 95% per il fluoruro, ovvero l'acqua passa:

=> da 0,2 a soli 0,004 µg/l
di piombo

=> da 1,5 a 0,075 mg/l di fluoruro.
Praticamente dopo la purificazione i valori di piombo e fluoruro saranno talmente bassi da risultare quasi inesistenti!

Ora passiamo alla domanda più interessante...
... a cosa SERVE
un impianto ad Osmosi Inversa?

Le risposte sarebbero molte, ma ci limitiamo a quelle più importanti:

 

1) Puoi bere acqua in grandi quantità e di qualità molto più elevata rispetto a molte acque in bottiglia presenti sul mercato (anche di molte "famose" marche). In più, con un buon sistema ad Osmosi Inversa puoi produrre fino a 10.000 litri d’acqua all’anno (cioè più di 40 litri d’acqua al giorno) ad un costo nettamente inferiore...

 

 

2) Puoi pagare 40 volte in meno rispetto all’acqua in bottiglia. Il costo medio per ogni litro di acqua prodotta con il sistema ad Osmosi Inversa  è di 0,005 € al litro contro una media di 0,2 € delle bottiglie del supermercato. Facendo due conti, una famiglia di 4 persone che beve mediamente 2 litri d’acqua al giorno può risparmiare oltre 500 € all’anno.
 





 


3) Puoi utilizzare l’acqua pura prodotta dal sistema ad Osmosi Inversa, anche per usi molto più interessanti e utili del semplice "bere l’acqua" come ad esempio:

  • Fare il caffè e il ogni mattina (vedrai che avranno tutto un altro sapore)
  • Cucinare e preparare la pasta, le minestre, i risotti, il brodo, ecc.
  • Preparare pappe e biberon con acqua di qualità per il tuo bambino.
  • Lavare frutta e verdura con acqua che dilava di più.
  • Preparare bevande di qualunque tipo, cocktail, succhi di frutta, ghiaccioli, cubetti di ghiaccio, ecc.
  • Fare la pasta del pane o della pizza, preparare la birra o altre bevande che richiedono acqua senza inquinanti.
  • Dare da bere alle piante di casa tua (senza il cloro e gli elementi chimici nocivi vedrai che cresceranno più sane e robuste)
  • Usarla per pulire e/o trattare tutti quegli strumenti e superfici che richiedono acqua pura, poco calcarea e di alta qualità (es. per struccarsi o per pulire pelli delicate, per rifornire quegli elettrodomestici che hanno bisogno di acqua poco calcarea, ecc). Ricordati infatti che un buon impianto ad Osmosi Inversa riduce il residuo fisso e la durezza dell’acqua fino al 95%!
  • Dare da bere al tuo cane, al tuo gatto, e a tutti gli altri animali domestici che hai in casa (poveretti, non hanno forse diritto anche loro di bere acqua pura?)
  • E molto altro ancora...
     

 

4) Puoi smetterla di portare dal supermercato a casa tua, pesanti casse d’acqua minerale (quanto stress in meno ogni volta che farai la spesa?) Due casse d’acqua pesano mediamente 18 kg e occupano circa un terzo del bagagliaio della tua auto + ¼ di metroquadro del tuo balcone o del tuo garage. Ti sembra poco?

Se la smettessi di acquistare acqua in bottiglia non ti ringrazierà solo il tuo portafoglio ma anche la tua schiena, la tua auto e lo spazio inutile che occupi in casa ogni settimana con tutte quelle casse d’acqua.
 

 

5) Puoi finirla di fare la raccolta differenziata e buttare via ogni settimana centinaia di bottiglie di plastica. Per tua informazione, in Italia buttiamo via ogni anno 5 miliardi di bottiglie di plastica per un totale di 128.000 tonnellate di rifiuti tossici (senza contare le tonnellate di gasolio per trasportare l’acqua con gli autotreni in tutta Italia).

Se la cosa ti può fare piacere sappi che con un sistema ad Osmosi Inversa, oltre a bere acqua di qualità, ridurresti anche i danni ambientali e contribuiresti concretamente ad eliminare questo "sporco mercato".